L’andamento e l’organizzazione dell’ASSOCIAZIONE ITALIANA PERITI E CONSULENTI TECNICI GIUDIZIARI è regolamentata da uno Statuto normativo, che viene riportato di seguito.
1. – E’ costituita l’associazione non riconosciuta avente la seguente denominazione: “ASSOCIAZIONE ITALIANA PERITI E CONSULENTI TECNICI GIUDIZIARI”, di seguito denominata anche semplicemente “Associazione”, la quale è libera, senza fini di lucro, apolitica, apartitica ed è regolata dal presente Statuto e da quanto disposto dal Codice Civile.

2. – La sede dell’Associazione viene stabilita in via San Mamete n. 3, Milano. Le variazioni della sede non comportano modifica allo Statuto e possono essere deliberate anche dal Consiglio Direttivo. La stessa potrà avere sedi secondarie la cui apertura sarà deliberata dal Consiglio Direttivo.

3. – La durata dell’Associazione è a tempo illimitato.

4. – L’Associazione ha come scopo la promozione dell’attività, la tutela degli interessi ed il riconoscimento dell’operato dei Periti iscritti nell’Albo previsto dall’art. 67 Disp. Att. c.p.p. di cui al D.Lgs. 28.07.1989 n. 271 istituito presso ciascun Tribunale facente parte della Repubblica Italiana per quanto riguarda la giustizia penale, nonché dei Consulenti Tecnici iscritti nell’Albo previsto dall’art. 13 Disp. Att. c.p.c. di cui al R.D. 18.12.1941 n. 1968 istituito presso ciascun Tribunale facente parte della Repubblica Italiana per quanto riguarda la giustizia civile.

5. – Per l’attuazione di quanto previsto al punto precedente l’Associazione potrà prendere ogni iniziativa ritenuta opportuna, volta a quanto segue: a) difendere i diritti e gli interessi degli associati iscritti all’Albo dei Periti giudiziari per quanto riguarda la giustizia penale e/o iscritti all’Albo dei Consulenti Tecnici giudiziari per quanto riguarda la giustizia civile; b) tutelare le esigenze professionali ed economiche dei Periti e Consulenti Tecnici giudiziari iscritti all’associazione e farsi portavoce degli stessi avanti l’Autorità Giudiziaria, avanti il Ministero della Giustizia, avanti la Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura e, più in generale, avanti gli organi pubblici competenti e/o ogni e qualsiasi ente pubblico o privato di interesse per l’attività professionale; c) trattare con gli enti o gli organi pubblici competenti, per conto dei Periti e Consulenti Tecnici giudiziari iscritti all’associazione, la misura e l’aumento degli emolumenti e delle vacazioni ad essi spettanti; d) trattare con l’Autorità Giudiziaria e/o con gli enti e gli organi pubblici competenti, per conto dei Periti e Consulenti Tecnici giudiziari iscritti all’associazione, le modalità e la tempistica dei pagamenti degli emolumenti ad essi spettanti; e) trattare con l’Autorità Giudiziaria, o con gli enti o gli organi pubblici competenti, le modalità di distribuzione degli incarichi peritali, per quanto riguarda la giustizia penale, e/o degli incarichi consulenziali, per quanto riguarda la giustizia civile; f) curare il rispetto da parte degli associati della legalità e della deontologia professionale sia nei confronti dei colleghi che nei confronti dell’Autorità Giudiziaria; g) stipulare accordi di collaborazione con enti pubblici e privati a beneficio dei propri associati; h) curare la preparazione tecnica degli associati, anche mediante l’istituzione di corsi di perfezionamento e di formazione continua, sia in proprio che mediante la collaborazione con altri istituti, enti e/o associazioni, nonchè promuovere il loro aggiornamento professionale anche mediante l’organizzazione di convegni, congressi, seminari di studio etc. sia a carattere locale che nazionale o internazionale; i) sensibilizzare i propri associati a dotarsi di una copertura assicurativa per la responsabilità civile derivante dallo svolgimento della loro attività professionale; l) fare quanto necessario od utile ai fini della valorizzazione e della conoscenza della figura professionale dei Periti e Consulenti Tecnici giudiziari iscritti all’associazione.

6. – Ogni associato ha diritto di partecipare alle attività associative ed ogni associato in possesso le necessarie qualifiche professionali ha diritto di beneficiare delle attività svolte dall’Associazione indicate al punto precedente, mentre ha l’obbligo di provvedere al versamento della quota associativa in misura e nei termini stabiliti dallo Statuto e di tenere una condotta professionale e personale, sia nei confronti dei colleghi che nei confronti dell’Autorità Giudiziaria, adeguata alle regole deontologiche imposte dal ruolo rivestito in ambito giudiziario.

7. – L’Associazione può compiere tutte le operazioni necessarie od utili per il raggiungimento degli scopi associativi, tra cui, in via esemplificativa e non esaustiva: a) aprire ed estinguere conti correnti e/o libretti di deposito bancari e postali; b) concludere contratti di locazione o di leasing immobiliare e procedere alla loro estinzione; c) stipulare contratti per la fornitura elettrica, idrica, di linee telefoniche, linee fax e linee per connessione internet; d) acquistare beni strumentali in proprietà, in leasing, in comodato o a noleggio e procedere alla loro cessione; e) implementare siti internet e/o caselle di posta elettronica e procedere alla loro estinzione; f) acquistare beni di consumo quali materiali tipografici, fotografici e fonografici, timbri, materiale di cancelleria, nonché prodotti postali, valori bollati, etc. ed in generale ogni e qualsiasi bene e/o servizio necessario od utile per il funzionamento dell’Associazione; g) concludere rapporti di lavoro subordinato e/o rapporti di collaborazione anche occasionale; h) partecipare o costituire associazioni temporanee di gestione e/o società, oppure partecipare a joint venture o ad altre forme di collaborazione con enti pubblici e privati; i) conferire incarico a professionisti per la consulenza e/o assistenza in materia legale, fiscale, finanziaria e/o nei settori di interesse.

8. – Possono chiedere l’iscrizione all’Associazione coloro che, cittadini italiani o stranieri, siano iscritti nell’Albo dei Periti previsto dall’art. 67 Disp. Att. c.p.p. di cui al D.Lgs. 28.07.1989 n. 271 istituito presso ciascun Tribunale facente parte della Repubblica Italiana per quanto riguarda la giustizia penale e/o siano iscritti nell’Albo dei Consulenti Tecnici previsto dall’art. 13 Disp. Att. c.p.c. di cui al R.D. 18.12.1941 n. 1968 istituito presso ciascun Tribunale facente parte della Repubblica Italiana per quanto riguarda la giustizia civile, purchè ne facciano domanda, la quale dovrà essere corredata da documenti idonei a dimostrare l’identità del richiedente, la sua iscrizione all’Albo dei Periti e/o dall’Albo dei Consulenti Tecnici di cui sopra, gli eventuali procedimenti penali cui sia stato sottoposto, gli eventuali procedimenti penali attualmente in corso a suo carico, la legittimità della sua permanenza nello Stato se trattasi di cittadino straniero. L’accettazione della domanda di iscrizione è deliberata dal Consiglio Direttivo, che potrà rifiutarla con provvedimento motivato nel caso in cui il richiedente non sia in possesso dei requisiti di competenza professionale e/o di moralità personale ritenuti consoni con l’appartenenza all’Associazione.

9. – La quota per l’iscrizione e la partecipazione all’Associazione è annuale ed è valida solo per l’anno solare in cui viene versata. Il pagamento della quota associativa dà diritto di far parte dell’Associazione con decorrenza dalla data di accettazione dell’iscrizione sino al termine dell’anno solare in cui la quota viene versata. L’ammontare, i termini, le modalità di versamento della quota associativa e le conseguenze in caso di omesso o ritardato pagamento della medesima sono deliberati dal Consiglio Direttivo.

10. – L’Associazione comprende le seguenti categorie di associati: a) – Socio Ordinario: soggetto iscritto nell’Albo dei Periti previsto dall’art. 67 Disp. Att. c.p.p. di cui al D.Lgs. 28.07.1989 n. 271 istituito presso ciascun Tribunale facente parte della Repubblica Italiana per quanto riguarda la giustizia penale e/o iscritto nell’Albo dei Consulenti Tecnici previsto dall’art. 13 Disp. Att. c.p.c. di cui al R.D. 18.12.1941 n. 1968 istituito presso ciascun Tribunale facente parte della Repubblica Italiana per quanto riguarda la giustizia civile; b) – Socio Onorario: soggetto che, pur non essendo iscritto agli Albi sopra indicati, abbia contribuito o contribuisca in modo significativo al perseguimento degli scopi dell’Associazione. L’iscrizione in qualità di Socio Onorario è proposta e deliberata dal Consiglio Direttivo e non è soggetta al pagamento di quota associativa. La qualità di associato e la quota associativa sono intrasmissibili a terzi. L’espulsione dall’Associazione è deliberata dall’Assemblea per gravi motivi qualora l’associato abbia tenuto una condotta professionale e personale nei confronti dei colleghi e/o dell’Autorità Giudiziaria in contrasto con le regole deontologiche imposte dal ruolo rivestito in ambito giudiziario ed è comunicata per iscritto all’associato. Gli associati che abbiano receduto o siano stati esclusi o che comunque abbiano cessato di appartenere all’Associazione non possono chiedere la restituzione dei contributi versati né hanno alcun diritto sul patrimonio dell’Associazione.

11. – Gli organi dell’Associazione sono l’Assemblea degli associati, il Consiglio Direttivo, il Presidente, il Segretario, il Tesoriere ed Collegio dei Probiviri.

12. – L’Assemblea degli associati si riunisce in via ordinaria almeno una volta all’anno nei termini fissati dal Consiglio Direttivo per l’approvazione del bilancio dell’esercizio sociale precedente, il quale coincide con l’anno solare. L’Assemblea viene altresì convocata in via straordinaria ogni qual volta il Consiglio Direttivo ne ravvisi la necessità oppure ne faccia richiesta almeno 1/10 (un decimo) degli associati, che dovranno preventivamente indicare gli argomenti da iscrivere all’ordine del giorno. L’Assemblea provvede a quanto segue: a) approva il bilancio annuale di esercizio; b) decide sulle modificazioni e/o integrazioni dello Statuto; e) elegge il Consiglio Direttivo; f) elegge il Collegio dei Probiviri; g) delibera sulle azioni di responsabilità contro i componenti del Consiglio Direttivo; h) delibera lo scioglimento dell’Associazione e la devoluzione del suo patrimonio. Le deliberazioni assembleari devono essere prese con voto favorevole della maggioranza dei votanti, presenti o rappresentati in assemblea, che siano in regola con il pagamento della quota associativa annuale. L’Assemblea viene convocata dal Presidente nei termini stabiliti dallo Statuto con qualsiasi mezzo idoneo allo scopo (posta elettronica, posta ordinaria, telefax) all’indirizzo previamente comunicato dall’associato. In alternativa al metodo assembleare le decisioni degli associati possono essere adottate mediante consultazione scritta effettuata con qualsiasi mezzo idoneo allo scopo (posta elettronica, posta ordinaria, telefax) sulla base del voto espresso o fatto pervenire per iscritto al Segretario dell’Associazione. L’Assemblea è validamente costituita in prima convocazione quando siano presenti o rappresentati almeno la metà degli associati e, in seconda convocazione, da fissarsi almeno un’ora dopo l’ora fissata per la prima convocazione, qualunque sia il numero degli associati presenti e/o rappresentati con delega debitamente sottoscritta. Le deliberazioni dell’Assemblea sono prese a maggioranza dei voti. Nelle deliberazioni concernenti l’approvazione del bilancio e in quelle che riguardano la loro responsabilità i componenti del Consiglio Direttivo non hanno diritto di voto. L’Assemblea rappresenta l’universalità degli associati e le sue deliberazioni obbligano questi ultimi nei limiti dello Statuto. Le deliberazioni dell’Assemblea sono raccolte in verbali redatti in forma riassuntiva sottoscritti dal Presidente e dal Segretario. Ogni Socio Ordinario ha diritto ad un voto, purché risulti in regola con il pagamento della quota associativa, e può farsi rappresentare in Assemblea con delega conferita per iscritto soltanto a favore di altri associati aventi diritto di voto, mentre i Soci Onorari possono partecipare all’Assemblea, ma senza diritto di voto e non possono rappresentare altri associati. Ogni Socio Ordinario può assumere fino a 10 (dieci) deleghe, che devono essere inviate al Segretario, oppure al Presidente, oppure recapitate nella sede dell’Associazione.

13. – L’Associazione è amministrata da un Consiglio Direttivo eletto dall’Assemblea composto da un numero dispari di componenti, e comunque da almeno 3 (tre) membri, i quali rimangono in carica per 3 (tre) anni e sono eleggibili per mandati consecutivi. Tutti i membri del Consiglio Direttivo si presentano dimissionari all’Assemblea. In caso di vacanza, per dimissioni o altra causa, di uno dei membri del Consiglio Direttivo, i membri rimanenti hanno la facoltà di cooptare con voto unanime un nuovo membro e, in mancanza di ciò, il nuovo membro sarà designato a semplice maggioranza dalla prossima Assemblea. Nel caso in cui tutti i membri del Consiglio Direttivo in carica dovessero venire a mancare, qualsiasi associato può convocare l’Assemblea per l’elezione di un nuovo Consiglio Direttivo. Sino all’elezione di un nuovo Consiglio Direttivo da parte dell’Assemblea i poteri, anche di straordinaria amministrazione, dello stesso sono prorogati sino all’elezione del nuovo Consiglio. Il Consiglio Direttivo elegge a maggioranza assoluta e con voto palese tra i propri membri un Consigliere in funzione di Presidente, un Consigliere in funzione di Segretario ed un Consigliere in funzione di Tesoriere. Oltre alle competenze previste dal presente Statuto spetta al Consiglio Direttivo: a) formare il bilancio di esercizio dell’Associazione e convocare l’assemblea ordinaria per la sua approvazione; b) fissare le direttive dell’Associazione; c) predisporre l’ordine del giorno per l’Assemblea sia ordinaria che straordinaria; d) deliberare l’ammissione e l’espulsione degli associati; e) deliberare in caso di urgenza sulle materie di competenza dell’Assemblea con obbligo di sottoporre le delibere alla ratifica di quest’ultima; f) stabilire l’importo annuo della quota associativa; g) deliberare la modifica della sede sociale e l’apertura di sedi secondarie senza che ciò comporti modifica allo Statuto o all’atto costitutivo; h) definire le regole relative alle modalità di iscrizione degli associati. Il Consiglio Direttivo si riunisce ogni qualvolta venga convocato dal Presidente o da almeno due Consiglieri. Il Consiglio Direttivo, nella sua prima riunione, elegge fra i propri membri il Presidente, il Segretario ed il Tesoriere. Il Consiglio Direttivo è validamente costituito con la presenza, o la rappresentanza per delega, di almeno 3 (tre) membri. Le decisioni del Consiglio Direttivo sono valide a maggioranza di voto e, in caso di parità, prevale il voto del Presidente, che vota per ultimo. Le sue decisioni possono essere adottate anche mediante consultazione scritta effettuata con qualsiasi mezzo idoneo allo scopo (posta elettronica, posta ordinaria, telefax) sulla base del voto espresso o fatto pervenire per iscritto al Segretario dell’Associazione. Per il primo mandato triennale il Consiglio Direttivo previsto dal presente Statuto sarà composto dai n. 3 (tre) membri indicati nell’Atto Costitutivo, i quali eleggeranno a maggioranza i componenti del Collegio dei Probiviri.

14. – Il Presidente rappresenta legalmente l’Associazione nei confronti dei terzi, anche in giudizio, e presiede il Consiglio Direttivo e l’Assemblea. Spetta al Presidente, quale rappresentante legale, la sottoscrizione dei contratti di cui sia parte l’Associazione e, in generale, dei documenti di carattere legale, amministrativo e fiscale riguardanti l’Associazione stessa.

15. – Il Segretario cura l’amministrazione dell’Associazione, dà esecuzione alle delibere dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo sotto il controllo del Presidente, tiene il “Libro dei Verbali di Assemblea” ed il “Libro dei Verbali del Consiglio Direttivo”, da lui sottoscritti e dal Presidente, i quali debbono venire consegnati al Presidente qualora ne faccia richiesta e le cui risultanze fanno fede nei confronti degli associati e dei terzi.

16. – Il Tesoriere redige il bilancio annuale dell’Associazione, cura la gestione finanziaria e contabile della stessa e ne riferisce al Presidente, al Consiglio Direttivo ed all’Assemblea. Il Tesoriere ha facoltà di valersi di consulenti e di personale ausiliario, fissandone la relativa retribuzione d’accordo con il Consiglio Direttivo.

17. – Il Collegio dei Probiviri è eletto dal Consiglio Direttivo, è composto da un numero dispari di componenti e comunque da almeno 3 (tre) membri scelti tra i Soci Ordinari ed i Soci Onorari o anche tra soggetti non appartenenti all’Associazione eleggibili per anche per mandati consecutivi, i quali al loro interno eleggono il Presidente. Il Collegio dei Probiviri dura in carica 3 (tre) anni e le sue funzioni sono prorogate fino all’elezione del nuovo Collegio. L’incarico di componente del Collegio dei Probiviri è incompatibile con ogni altra carica ricoperta all’interno dell’Associazione. Le delibere del Collegio dei Probiviri sono valide se adottate con la maggioranza dei voti dei presenti, sono assunte con voto segreto senza formalità e sentiti gli interessati, se ritenuto opportuno. Spettano al Collegio dei Probiviri le seguenti funzioni: a) vigilare, di propria iniziativa oppure su segnalazione, sulla corretta applicazione delle leggi e dello Statuto segnalando al Consiglio Direttivo, al Presidente o al Segretario eventuali dubbi, lacune, inadempimenti o comportamenti scorretti; b) segnalare agli Organi competenti l’opportunità di espulsione di un associato per demeriti o per mancanza dei requisiti per l’iscrizione; c) svolgere funzione consultiva ogni volta in cui ne sia richiesto; d) risolvere le controversie tra gli associati, tra gli organi dell’Associazione e tra gli organi dell’Associazione e gli associati, in merito all’applicazione e l’interpretazione dello Statuto, all’attività ed alla gestione dell’Associazione, alla quota sociale e ad eventuali contributi sociali.

18. – Costituiscono il Fondo Comune dell’Associazione i contributi versati dagli associati, i beni acquistati dalla Associazione e le altre risorse economiche dell’Associazione rappresentate da: a) donazioni, legati ed eredità, previa autorizzazione di legge; b) rimborsi e sovvenzioni da parte di entri pubblici e/o privati; c) eventuali proventi da attività occasionali di carattere commerciale; d) altre entrate diverse da quelle sopra menzionate. Le spese dell’Associazione, al cui pagamento provvede il Tesoriere o il Presidente su ordine del Consiglio Direttivo, sono effettuate mediante prelevamenti di denaro dal Fondo Comune. I contributi economici degli associati sono costituiti dalle quote annuali di associazione e da contributi straordinari volontari, mentre i proventi derivanti da attività occasionali di carattere commerciale dell’Associazione sono inseriti in apposita voce del bilancio e sono impiegati esclusivamente in armonia con le finalità statutarie. In funzione della disponibilità e della motivazione il Consiglio Direttivo può disporre il rimborso totale o parziale delle spese sostenute dagli associati a fini associativi, secondo le modalità e nei limiti da esso stabiliti. Le spese sostenute dal Presidente e dai membri del Consiglio Direttivo nell’espletamento delle loro funzioni sono a carico dell’Associazione. E’ fatto divieto di distribuire utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge. Eventuali prestiti degli associati all’Associazione sono infruttiferi.

19. – L’Associazione è sciolta per delibera dell’Assemblea e si intende automaticamente sciolta se risulta impossibile raggiungere i fini sociali o se gli associati si riducono a meno di 10 (dieci). In caso di scioglimento l’Assemblea stabilisce le norme per la liquidazione e nomina un Liquidatore che provvederà in conformità alle decisioni dell’Assemblea stessa.

20. – Ogni controversia tra gli associati, tra gli organi dell’Associazione e tra gli Organi e gli associati è decisa dal Collegio dei Probiviri che giudica senza formalità di procedura e secondo equità su ricorso dell’interessato previo esperimento, se possibile, di un tentativo di conciliazione. Il ricorrente, a pena di inefficacia, deve trasmettere al Segretario ed all’associato eventualmente controinteressato con lettera racc. a.r. inviata almeno 15 (quindici) giorni prima del ricorso al Collegio dei Probiviri, una copia del ricorso che intende inviare, sempre con lettera racc. a.r., al Presidente del Collegio, per consentire agli Organi dell’Associazione ed agli eventuali associati di replicare, anche per iscritto. Il Collegio dei Probiviri decide assunte le opportune informazioni e sentite le parti, se invitate a comparire. La decisione Collegio è comunicata per iscritto al ricorrente ed ai controinteressati con qualsiasi mezzo idoneo allo scopo (posta elettronica, posta ordinaria, telefax) ha piena efficacia tra le parti e l’Associazione.

21. – Il presente Statuto è custodito, unitamente all’Atto Costitutivo, dal Presidente in originale, nonché dal Segretario in copia.

22. – Le spese dell’Atto Costitutivo, annesse e dipendenti, nonché le spese del presente Statuto sono ad esclusivo carico dell’Associazione.